lunedì 16 settembre 2013

Dario Fo



"La borghesia accettava che noi la criticassimo anche in maniera violenta, attraverso la satira e il grottesco, ma a condizione di criticarla all' interno delle sue strutture. Nello stesso modo il buffone del re puo' permettersi di dire le cose più pesanti nei confronti dello stesso re, se lo fa alla corte, tra i cortigiani che ridono, applaudono e dicono :' Ma guarda com' è democratico  questo sovrano' .
Per la borghesia era addirittura un modo di dimostrare a se stessa quanto era comprensiva, democratica...I grandi re, i potenti, che capiscono bene certe cose, hanno sempre pagato i buffoni di corte perchè facessero dell' ironia su di loro.
Ma ogni volta che uno esce da questa dimensione per andare a parlare ai contadini, agli operai, agli sfruttati, per dire loro certe cose, allora non lo accetta più. Ci si può prendere gioco del potere all' interno del potere stesso, ma se lo fai all' esterno non te lo permetterà mai."

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